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Condannato per aver ucciso l'ex compagna: scarcerato, in attesa della cassazione

I tempi lunghi della giustizia fanno decorrere la custodia cautelare: l'uomo - che si è sempre detto innocente - deve ora sottostare al solo obbligo di dimora

Scarcerato il sospettato di assassinio

Omicida e scarcerato: succede a San Giuliano Milanese, tutto per via dei tempi lunghi della giustizia. Tutto parte quando l'idraulico ora 58enne Carmine Buono, il 13 febbraio 2012, ha ucciso in strada la sua ex compagna, con cui aveva avuto un figlio, a stilettate. La donna, la 43enne Antonia Bianco, all'inizio sembrava essere morta per arresto cardiaco, perché la ferita era così piccola che sulle prime non era stata vista. Buono era stato già denunciato dalla Bianco per stalking.

L'uomo si è sempre detto innocente e tuttavia è stato condannato sia in primo grado sia, a marzo 2014, in appello. L'imputato ha impugnato la sentenza, ma la corte di cassazione (il terzo grado di giudizio) deve ancora pronunciarsi.

Nel frattempo, però, sono scaduti i termini della custodia cautelare, pertanto Buono è stato liberato. Deve comunque sottostare all'obbligo di dimora. Ma il caso farà discutere.

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